La vendita di un’abitazione rappresenta un importante passaggio nella vita di ogni persona, sia sotto il profilo economico che emotivo.

Essendo un evento che comunemente capita poche volte nel corso di una vita, salvo che si svolga un’attività imprenditoriale legata all’immobiliare, è normale che non si possano conoscere tutti gli elementi che caratterizzano il mercato in quel dato momento.

Affidarsi al sentito dire, o ad un estemporaneo consiglio, oltre che essere fuorviante, può costituire un grave pericolo.

Così facendo si possono assumere convinzioni errate, slegate dalla realtà.

Spesso il risultato è la fallita vendita, o se avviene, questa presenta valori drasticamente distanti dalle aspettative iniziali.

Altro elemento negativo riscontrabile riguarda la tempistica quasi mai consona alle necessità di chi vende, concretizzandosi frequentemente dopo molto tempo.

E’ fondamentale quindi conoscere il mercato e magari farsi assistere da chi opera quotidianamente nel settore in modo professionale.

Ma veniamo all’analisi del mercato.

Questa per essere corretta non dovrà limitarsi allo studio del comportamento nazionale, come purtroppo molti fanno, denotando una disarmante superficialità ed una mancanza di sensibilità, ma approfondendo l’analisi su una scala locale, quindi maggiormente aderente al contesto in cui è inserito l’immobile.

E’ facile intuire che possedere una casa nel centro di una città metropolitana è profondamente diverso di averla localizzata in una cittadina medio-piccola, od anche in un piccolo borgo, oppure in una zona turistica.

Occorre però fare riferimento a dati certi ed incontrovertibili e non ad estemporanee percezioni.

Per queste ragioni, nello specifico, analizziamo i dati storici della Provincia di Mantova, diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare,  emanazione dell’Agenzia delle Entrate, custode di tutti gli atti di compravendita.

Per rendere più agevole la lettura si riporta il grafico dell’indice delle quotazioni per l’interna provincia dall’anno 2004 al 2018 (ultimo anno disponibile).

(Fonte: Osservatorio Mercato Immobiliare – Agenzia delle Entrate – Statistiche Regione Lombardia pubblicato il 4 Giugno 2019)

Dalla una prima lettura del grafico, si riscontra un cambiamento nell’andamento dei valori in corrispondenza dell’anno 2008, concomitante con lo scoppio della bolla speculativa nel mondo immobiliare, iniziata negli Stati Uniti e poi diffusa in tutte le nazioni.

E qui è interessante analizzare l’andamento negli anni successivi.

Si può notare che un immobile posto nel Capoluogo di Provincia, ha subito tra il 2008 ed il 2018 una perdita di valore superiore al 20%.

Peggio in provincia, dove nel medesimo decennio, si è accertata una perdita in termini di valore monetario degli immobili, ben oltre il 30%.

Questi dati oggettivi devono far riflettere nel momento in cui si immette sul mercato un immobile.

Non si può negare questo dato di fatto.

Tutti gli immobili hanno subito i contraccolpi della crisi globale, nessuno escluso.

La riduzione di valore è stata così importante da non poter essere comunemente assorbita con l’esecuzione di eventuali interventi di manutenzione, come qualcuno potrebbe in prima battuta supporre.

La fase recessiva, oltre ad una riduzione dei valori di vendita, ha comportato una contrazione dei volumi nei passaggi di proprietà (transazioni), con una leggera controtendenza iniziata nell’anno 2013, ancora debole e comunque lontana da miracolosi recuperi su quanto oramai perso.

(Fonte: Osservatorio Mercato Immobiliare – Agenzia delle Entrate – Statistiche Regione Lombardia pubblicato il 4 Giugno 2019)

Anche qui si può notare la singolarità dell’anno 2008.

Ha rappresentato un punto di inversione, dove l’interesse del Capoluogo ha preso il sopravvento sul resto della provincia, accertando di fatto uno spopolamento delle aree secondarie verso centri in grado di manifestare una maggiore attrattività.

👉 VUOI VENDERE CASA PRIMA E SENZA RISCHI?

[ CLICCA QUI ]

Alle considerazioni fin qui fatte, non dovrà mancare una profonda riflessione sugli effetti del recente lockdown da pandemia che ha ulteriormente raffreddato le aspettative, abbozzando nuove tendenze che solo il tempo potrà o meno confermare.

In questo quadro è necessario rilevare oggi quanti immobili sono sul mercato, così per comprendere quale possa essere la strategia migliore per poter realizzare la vendita della propria casa.

Un elemento è comunque certo: considerata la moltitudine di immobili in vendita, si dovrà attribuire alla propria abitazione una posizione di rilievo, affinché si ponga all’attenzione dei potenziali acquirenti.

Questo lo si realizza adottando azioni non comuni e comunque differenti da quelle praticate dalla maggioranza degli operatori tradizionali.

Alla data della presente analisi, l’autorevole portale Immobiliare.it riporta nel territorio comunale di Mantova oltre 861 immobili in vendita.

In una ipotetica graduatoria che il potenziale acquirente formerà nella propria testa, in quale posizione verrà collocata l’abitazione in vendita?

Al primo posto, per essere valutata e visitata, oppure dimenticata in posizioni secondarie, o peggio, in coda all’elenco?

La concreta vendibilità dell’abitazione dipenderà dalla qualità delle risposte che il venditore si sarà dato nel momento di immettere sul mercato la propria abitazione e nient’altro di più!

👉 VUOI VENDERE CASA PRIMA E SENZA RISCHI?

[ CLICCA QUI ]